Nuova tappa della Via dei Lupi: Trevi nel Lazio – Jenne, il ritrovamento del palco

 

18198371_10211246934922022_8975290819824875587_nMartedì 26 aprile, dopo un periodo di pausa, siamo tornati finalmente sui sentieri e precisamente a continuare il completamento delle tappe della Via dei Lupi. Questa volta il percorso partiva da Trevi nel Lazio per finire a Jenne, dove si trova la sede principale del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini. 18198321_10211246935442035_4238986597356580626_nArmati, come sempre, di GPS e spirito di avventura io e Francesco abbiamo intrapreso questo meraviglioso trekking che ci ha portato nel cuore verde del Parco, ammirando bellissimi panorami e scoprendo come, in primavera, la natura mostri le sue migliori sfaccettature. Nonostante il sentiero presenta una modesta lunghezza e due ripide e lunghe salite, la passione nel percorrere e scoprire nuovi posti ha prevalso e di conseguenza come premio, baciati dalla fortuna, abbiamo trovato il palco di un cervo adulto con conseguente ammirazione di tutta la gente alla quale abbiamo mostrato il prezioso trofeo.

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Fabio D’Angelo

Via dei Lupi in primavera: Cervara – Livata – Jenne

Addentrarsi nella faggeta che timidamente mette le prime foglie, mentre nel sottobosco le piantine gareggiano per accaparrarsi il sole prima che la volta verde si chiuda sopra di loro; camminare sospinti dal vento degli altopiani sotto il cielo cangiante, accompagnati dai volteggi della poiana..

La Via dei Lupi ci regala nuove sensazioni in questa stagione, e ci porta a ripercorrere alcuni dei sentieri sui Monti Simbruini che avevamo già  calcato quest’inverno. Tentare di riconoscere gli scorci che avevamo immortalato imbiancati di neve, ritrovare un mondo cambiato ma sempre familiare, come un vecchio amico.

Al posto della coltre bianca ci sono prati disseminati di viole e ranuncoli, il bosco è bordato di anemoni e ci accompagna il profumo del timo selvatico.

I lupi, da cui questo lungo trekking prende ispirazione, in questo periodo dell’anno sono impegnati nell’accudire la femmina dominante del branco, preparandosi al parto che avverrà a maggio. Ci piace immaginarli chissà dove nel bosco che cacciano e si ritrovano nei rendez-vous, giocano e si riposano; la femmina prepara la tana tramandata da generazioni insieme al territorio.

Negli occhi del camminatore a fine giornata rimangono le immagini di paesaggi maestosi, e nello spirito la gratitudine per la fatica sana e per la bellezza che tutto pervade.

Giulia Mininno

Pittori si diventa

Martedì 11 Aprile abbiamo iniziato un nuovo viaggio che ci porterà a riscrivere il paesaggio in punta di pennello. Guidati dall’acquerellista Giampiero Pierini abbiamo sperimentato la bellezza e le difficoltà di questa tecnica e del disegno all’aria aperta. Immaginate di essere su una strada sterrata tra le montagne e di lasciar correre lo sguardo su faggete in risveglio, prati primaverili e cieli cangianti, e di voler fissare su carta ciò che guardate e sentite; emozioni tra luce, ombre e colori.

Seguiremo le orme di Enrico Coleman, pittore paesaggista ottocentesco a cui è dedicato l’itinerario omonimo tra Tivoli e Subiaco che ricalca le tappe del viaggio che egli intraprese nella primavera del 1881. Di quell’esperienza è giunto fino a noi il diario dell’artista con schizzi e appunti, che costituisce un documento sia artistico che storico.

Altre due esperienze a colori ci aspettano, per catturare sensazioni sempre nuove…

Martina Ciocci e Giulia Mininno

 

Un lupo a scuola!!

Nei giorni passati finalmente noi ragazzi siamo riusciti a portare il lupo nelle scuole.Dopo mesi di studio con il Professor Ciucci dell’Università la Sapienza,abbiamo presentato agli studenti dei Licei Scientifici Peano di Monterotondo e Majorana di Guidonia il risultato del nostro intenso lavoro.

Abbiamo  spiegato con il supporto di slide la biologia,il ruolo culturale e le problematiche di gestione del lupo, figura antica da sempre presente nell’evoluzione dell’uomo e attuale per le domande che ci fa porre sul rapporto che abbiamo con la natura.Abbiamo poi  sperimentato un gioco di ruolo interamente pensato da noi dove abbiamo chiesto ai ragazzi di impersonare le figure che ruotano intorno alla gestione del lupo,dal semplice turista all’amministratore,all’allevatore,all’animalista ecc.

Il fine del gioco era di far percepire quanto sia complicata la situazione e che una soluzione possa emergere solo dal venirsi incontro di tutte le parti.

Ottime le reazione degli studenti che ci hanno dato una gran soddisfazione;non vediamo l’ora di ritornare a scuola per il prossimo appuntamento che sarà domani!

Giulia Mininno e Martina Ciocci

Con il Parco a Marcellina

Mercoledì 29 Marzo abbiamo partecipato alla giornata sul Parco organizzata dalla Scuola Media di Marcellina per gli alunni delle Terze . Il Servizio di Educazione Ambientale del Parco ha presentato ai ragazzi le caratteristiche geologiche e paesaggistiche e le particolarità faunistiche e vegetali dei Monti Lucretili, tra cui l’arbusto simbolo del Parco, lo Styrax officinalis, conosciuto anche come “storace” o “mella bianca”.

Noi abbiamo fatto conoscere ai ragazzi il Servizio Civile in generale, illustrando poi il nostro progetto soprattutto attraverso le foto delle diverse attività che svolgiamo. Si è passati poi a una presentazione più approfondita su uno degli animali protetti presenti nel Parco di cui ultimamente si è parlato molto: il lupo. Abbiamo trattato sia della biologia del predatore che dell’importante ruolo che ha sempre rivestito nella cultura dell’uomo.

I ragazzi sono rimasti particolarmente colpiti dalla similitudine di alcuni suoi comportamenti con quelli umani, e dal fatto che susciti emozioni contrastanti nell’immaginario collettivo; loro stessi l’hanno associato sia a termini come “paura, rabbia, aggressività” che a “magnificenza, bellezza, anima”.

E’ stata una bella mattinata, la prossima occasione di stare a contatto con i ragazzi sarà a breve presso il Liceo Peano per presentare anche a loro il lavoro sul lupo che abbiamo preparato negli ultimi mesi nell’ambito della promozione culturale della Via dei Lupi.

Giulia Mininno

 

Su ali d’aquila

L’aquila non può levarsi a volo dal piano terra; bisogna che saltelli faticosamente su una roccia o su un tronco d’albero: ma da lì si lancia alle stelle.

Hugo von Hofmannsthal

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foto presa da: “Aniene Wildrness”

Quando giri per sentieri di emozioni ne vivi tante guardando un alba o un tramonto, ammirando i fitti boschi o le immense vallate dalla cima di una cresta, ma ad oggi quella che non potrò mai scordare, dopo aver sentito l’ululato di un  branco di lupi nella notte con i miei amici del G.O.P.A. di Vicovaro, è proprio questa: l’aver visto durante un’uscita con i compagni del servizio civile e una guardiaparco dei Monti Lucretili, la regina dei cieli col suo compagno ergersi in volo, forte, sicura di sé, cosciente che quelle ali saranno per sempre la bellezza in giovinezza e bastone in vecchiaia. L’attesa è stata tanta…guardavo il cielo in ogni parte col binocolo o con la macchinetta sperando di poterle immortalare quando alla fine, dopo ore di attese, nel primo pomeriggio, eccole arrivare insieme, affrontare un falco pellegrino e prendere possesso del loro nido. Alla fine quello che ho immortalato è disegnato dentro di me perché quelle ali e quei colori non li dimenticherò mai. Grazie  Chrysaetos per questa emozione.

 

Bianchi Veronica

articolo riportato anche nel sito G.O.P.A. Vicovaro